Mimmo Paladino
1948, Paduli (BN), Italia
Figura centrale dell’arte italiana contemporanea, Mimmo Paladino è tra i fondatori del movimento della Transavanguardia, che negli anni ’80 ha riportato al centro dell’arte la pittura figurativa e il recupero della memoria iconica. La sua pratica si estende dal disegno alla pittura, dalla scultura all’installazione, costruendo un universo simbolico denso di richiami arcaici, mitologici e spirituali.
Nato in Campania come Stefano Rastrelli, Paladino condivide con lui un profondo amore per Napoli, città che ha spesso ispirato la sua opera. Le forme primarie, le figure totemiche, le cromie intense e la stratificazione di segni rendono ogni sua opera un luogo di passaggio tra passato e presente, tra visione e racconto.
Mimmo Paladino
K 467 2019
140x160 cm
In quest’opera pittorica, Paladino costruisce un mosaico visivo fatto di simboli enigmatici, citazioni musicali (il titolo richiama una sonata di Mozart), maschere e sagome. Il fondo rosso fuoco, che ci ricorda il passaggio dall'arte concettuale, vibra come una parete archeologica su cui l’artista incide frammenti di memoria, suggestioni poetiche, icone ricorrenti. Le teste stilizzate e le forme pure dialogano con citazioni pittoriche e materiali grezzi, in un equilibrio tra astrazione e narrazione che caratterizza tutta la sua produzione.
Mimmo Paladino
Testimone 2017
bronzo patinato, 67×196×46 cm
Testimone è una scultura potente e silenziosa. Una figura ieratica, compatta, quasi litica, che abbraccia il capo di un cavallo. Il bronzo patinato suggerisce la densità della lava o della pietra vulcanica, evocando la forza arcaica e mitica della scultura mediterranea. Il rapporto tra uomo e animale, tratto tipico della sua iconografia, diventa qui relazione empatica, atemporale, carica di un senso di protezione e sacralità. Una presenza che si impone come guardiano simbolico del tempo e della memoria.


