Botto & Bruno
nati entrambi nel 1966, Torino (TO), Italia
Il duo artistico torinese Botto & Bruno lavora sin dagli anni ’90 su una poetica che unisce architettura urbana, fotografia e immaginari suburbani, traducendo in immagini la tensione tra periferia e sogno, degrado e utopia. Le loro opere, realizzate con tecniche miste e grandi installazioni, raccontano luoghi marginali: spazi vuoti, grigi, popolati da adolescenti e rovine contemporanee.
Botto & Bruno rileggono il paesaggio urbano come palcoscenico emotivo, costruendo narrazioni sospese tra realtà e finzione, memoria e visione. Hanno esposto nei più importanti musei e biennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, il MoMA PS1 di New York e il MAXXI di Roma.
Quest’opera del 2005 raffigura un ambiente urbano vuoto e silenzioso, dove un ragazzo di spalle osserva un paesaggio desolato: un campo da gioco, una carcassa d’auto, una griglia metallica che suggerisce isolamento. Il titolo – New day is coming – contrasta con la malinconia visiva della scena, aprendo a un’interpretazione ambivalente tra rassegnazione e speranza.
L’opera è emblematica della poetica di Botto & Bruno: il linguaggio fotografico si fonde con interventi pittorici e tagli netti, mentre l’atmosfera sospesa cattura l’invisibile emotivo dei luoghi. Un’immagine che parla di attesa, solitudine e possibilità.
