Ettore Spalletti
1940, Cappelle sul Tavo (Pescara), Italia – 2019, Spoltore (Pescara), Italia
Ettore Spalletti è stato uno dei più lirici e rigorosi protagonisti dell’Arte Contemporanea italiana. La sua opera, sospesa tra pittura e scultura, si fonda su un dialogo essenziale tra luce, colore e spazio. Fin dagli anni Settanta, ha sviluppato una pratica coerente e meditativa, in cui superfici monocrome e forme geometriche dialogano con l’architettura e con l’esperienza sensibile dello spettatore.
Attraverso un uso sapiente del colore – spesso steso in strati di impasti polverosi e opachi, lavorati a mano – Spalletti ha trasformato la pittura in presenza tattile e atmosferica. Le sue opere, sempre eleganti e silenziose, sono visioni sospese che invitano alla contemplazione, evocando un tempo lento e interiore. È stato esposto nei più importanti musei del mondo, tra cui il MoMA di New York, la Documenta di Kassel e la Biennale di Venezia.
Azzurro tenue, argento è un’opera che racchiude in sé l’intera poetica di Ettore Spalletti. Un quadrato perfetto, realizzato su tavola con una stesura densa e vellutata di colore, che si fa quasi polvere luminosa. Il colore non è solo una tonalità, ma una presenza fisica, un respiro.
L’azzurro – chiaro, trasparente, spirituale – si espande nello spazio con delicatezza assoluta, mentre la cornice rastremata introduce un elemento scultoreo, una variazione percettiva che trasforma il quadro in oggetto, in soglia tra visibile e invisibile.Il bordo argentato, ottenuto con impasto di oro e argento, introduce un riverbero tenue, che cambia secondo la luce e l’angolo di osservazione, amplificando la dimensione sacrale e tattile dell’opera. In questa superficie apparentemente semplice si cela una complessa alchimia tra colore, materia, geometria e silenzio.
Spalletti non dipinge, ascolta il colore. E lo affida a noi come spazio da abitare con lo sguardo.
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