CALLUM INNES

1962, Edimburgo, Scozia

Callum Innes è uno dei più importanti pittori astratti della sua generazione. Nato a Edimburgo nel 1962, sviluppa una ricerca pittorica basata sul rapporto tra costruzione e cancellazione dell’immagine. Le sue opere nascono infatti da un processo particolare: il colore viene steso sulla tela e successivamente rimosso con trementina, lasciando emergere velature, tracce e profondità inattese. Questo equilibrio tra presenza e assenza rende la sua pittura estremamente silenziosa, meditativa e riconoscibile. Esposto nei principali musei internazionali, dal Guggenheim di New York alla Tate di Londra, Innes continua a lavorare e vivere in Scozia.

Callum Innes - Exposed Painting Blue Violet

CALLUM INNES

EXPOSED PAINTING BLUE VIOLET, 2016 Olio su lino, 120x119 cm.

La prima cosa che colpisce di quest’opera è che sembra semplice. Due grandi campiture, una divisione netta, quasi geometrica. Poi però ci resti davanti qualche minuto e inizi a vedere altro: le tracce del colore tolto, le stratificazioni, quella linea verticale che rompe l’equilibrio perfetto della superficie.

 

Callum Innes non dipinge soltanto aggiungendo colore. Dipinge anche togliendolo. Cancella, lava via, ricomincia più volte sulla stessa tela. E questa cosa si vede. L’opera non appare mai fredda o costruita a tavolino: dentro c’è il tempo, c’è il dubbio, ci sono i tentativi.

 

È proprio questo che rende questi lavori così affascinanti per un collezionista. Non cercano di impressionare con immagini o effetti. Funzionano lentamente. Più le guardi, più cambia il rapporto che hai con loro. E alla fine ti accorgi che quella superficie apparentemente minimale è molto più fisica e viva di quanto sembrasse all’inizio.

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