Giuseppe Maraniello
1945, Napoli, Italia
Giuseppe Maraniello vive e lavora a Milano. Dopo gli studi artistici e gli anni dell’insegnamento, sviluppa una ricerca che unisce pittura, scultura e assemblaggio di materiali diversi, creando un linguaggio profondamente immaginifico e personale.
Le sue opere sono abitate da figure simboliche, creature fantastiche, arcieri, equilibristi e presenze sospese tra mito e memoria. Legno, ferro, bronzo e materiali di recupero diventano parte di composizioni che sembrano oggetti rituali o frammenti di racconti antichi.
Nel 1990 partecipa con una sala personale alla Biennale di Venezia. Le sue opere monumentali sono presenti in importanti collezioni e spazi pubblici italiani e internazionali.
Quest’opera sembra un piccolo teatro mentale costruito con frammenti di paesaggio, materia e memoria. Il legno scuro ai lati ricorda quasi due ante aperte, come se l’immagine centrale custodisse qualcosa di intimo o di lontano.
Dentro questo spazio compare un paesaggio essenziale: montagne, campi gialli, cielo chiaro. Ma non è un paesaggio realistico. Assomiglia piuttosto a un ricordo semplificato dal tempo, qualcosa rimasto nella mente più che negli occhi.
La figura bianca in basso a sinistra è quasi un segno primitivo, fragile, sospeso. Potrebbe essere un uomo, un simbolo, una presenza minima dentro uno spazio enorme. Ed è forse lì che il titolo Tu e Io diventa più intenso: non come racconto preciso, ma come distanza, dialogo silenzioso, relazione.
Maraniello riesce a far sembrare questa piccola opera un oggetto trovato, consumato dal tempo, ma ancora capace di custodire immagini, visioni e misteri personali.
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