Perino e Vele
1966, Avellino, Italia (Emiliano Perino) — 1965, Rotondi, Italia (Luca Vele)
Il duo artistico Perino e Vele, formato da Emiliano Perino e Luca Vele, nasce nei primi anni Novanta ed è tra le realtà più originali del panorama dell’Arte Contemporanea italiana. Conosciuti per l’uso inedito della cartapesta colorata, hanno saputo trasformare un materiale povero in linguaggio scultoreo ironico e tagliente, affrontando temi sociali, politici e culturali con un'estetica che mescola leggerezza pop e profondità critica.
Le loro opere – presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo MADRE di Napoli – coniugano abilità artigianale e immaginario surreale, in una continua riflessione sull’assurdo quotidiano e sulle forme della memoria.
Questa composizione in cartapesta, senza titolo, esprime in modo emblematico il vocabolario plastico di Perino & Vele: una creatura fantastica – simile a un tricheco o un totem organico – giace sopra un fondo di piastrelle rosso acceso, a metà tra l’astrazione geometrica e l’ambientazione onirica.
Le forme morbide e seriali, rivestite da una texture che ricorda scaglie o tessere, sembrano evocare un mondo parallelo, fatto di oggetti ambigui e presenze silenziose. L’intera scena è immersa in una monocromia rossa, che amplifica l’effetto di straniamento e cattura lo sguardo in una vibrazione emotiva tra gioco e inquietudine.
Come spesso nelle opere del duo, ciò che appare ludico nasconde livelli più profondi, e ciò che sembra familiare si rivela indecifrabile. Un invito poetico a interrogarsi sul nostro rapporto con le forme, i materiali e i significati nascosti del reale.
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