Alberto Biasi
1937, Padova (PD), Italia
Artista pionieristico dell’arte cinetica e programmata, Alberto Biasi è tra i fondatori del Gruppo N di Padova, con cui ha rivoluzionato il concetto tradizionale di visione e percezione. La sua ricerca, avviata negli anni Sessanta, si fonda sull’interazione tra luce, colore e movimento, e su una costante indagine dei meccanismi percettivi dello spettatore. Le sue opere, tra rigore geometrico e illusione ottica, invitano a un’esperienza attiva e sensoriale dell’immagine, spesso modificabile a seconda del punto di osservazione.
Nel ciclo delle Torsioni, sviluppato a partire dagli anni ’70, Biasi elabora un linguaggio visivo unico fatto di trame ritmiche, lamelle sovrapposte, tagli e curvature che amplificano la vibrazione ottica. Presente in collezioni museali internazionali e in prestigiose esposizioni, Biasi è considerato una figura centrale nella storia dell’arte percettiva italiana ed europea.
In Porta celeste, Alberto Biasi realizza una delle sue celebri Torsioni, in cui lo spazio visivo si trasforma in soglia dinamica e pulsante. La griglia di lamelle, disposte con precisione matematica, genera un’illusione di profondità e movimento che si amplifica grazie al passaggio cromatico dal bianco al blu, evocando una vibrazione luminosa che richiama l’idea di un varco o portale verso una dimensione altra.
La luce diventa elemento costruttivo, mentre il punto centrale dell’opera – quasi una fenditura – suggerisce una tensione tra l’interno e l’esterno, tra presenza e assenza. La visione cambia a seconda della posizione dell’osservatore, rendendo l’esperienza percettiva e interattiva. Un lavoro che unisce rigore analitico e poesia visiva, segnando l’apice della riflessione dell’artista sulla forma come energia.
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