Domenico Bianchi
1955, Anagni (FR), Italia
Domenico Bianchi è una figura centrale dell’arte italiana contemporanea. Nato ad Anagni nel 1955, si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma e debutta nel 1977 con una mostra personale a New York. Fin dagli anni Ottanta, si distingue per una ricerca pittorica raffinata e originale, che trova nella cera e nei materiali luminosi il mezzo privilegiato per esplorare i rapporti tra forma, luce e spazio. Le sue opere, spesso senza titolo, presentano segni minimali e strutture geometriche che richiamano una dimensione simbolica e meditativa, in bilico tra astrazione e spiritualità.
Attraverso una tecnica meticolosa che riprende l’antico encausto, Bianchi crea superfici levigate e rarefatte, quasi sculture pittoriche, in cui la manualità lenta e riflessiva diventa parte integrante dell’opera. Centrale nel suo lavoro è la figura circolare, segno archetipo e generatore di forma, che organizza la percezione visiva e apre a molteplici letture.
Presente in numerose Biennali internazionali e in prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Castello di Rivoli e la GAM di Torino, Bianchi ha esposto in spazi come il MACRO di Roma, il MAMbo di Bologna, il MADRE di Napoli e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Artista vicino ai protagonisti dell’ultima Scuola Romana e all’estetica dell’Arte Povera, collabora con gallerie storiche e istituzioni internazionali. Il suo lavoro – rigoroso, silenzioso e luminoso – continua a essere oggetto di ricerca e collezionismo, come testimoniato dal profondo legame con Stefano Rastrelli, collezionista e fondatore di Cervino28, che possiede numerose sue opere.


