Arcangelo Sassolino

1967, Vicenza (VI), Italia

Arcangelo Sassolino è uno degli artisti italiani più radicali e sperimentali della scena contemporanea. Il suo lavoro fonde scultura, meccanica e fisica, dando vita a opere in cui materia e forza si confrontano in un equilibrio precario e carico di tensione. Acciaio, vetro, cemento, olio idraulico e pressione pneumatica sono gli elementi con cui costruisce sculture che respirano, si flettono, esplodono, vibrano.

Sassolino indaga il limite della resistenza: quello dei materiali, ma anche quello percettivo dello spettatore, portando la scultura a vivere una dimensione temporale e performativa. Le sue opere non sono solo oggetti, ma esperienze fisiche ed emotive. Ha esposto in spazi e rassegne internazionali come la Biennale di Venezia, il Palais de Tokyo, il MART e il Frankfurter Kunstverein.

Arcangelo Sassolino

Arcangelo Sassolino

Senza titolo, 2018
Cemento e acciaio, 83 × 65 × 11 cm

Quest’opera di Sassolino è un frammento materico in cui cemento e acciaio si fondono in una forma organica e al tempo stesso brutalista. Le ondulazioni superficiali, quasi fluenti, sembrano emergere da un’energia interna, come se la materia avesse subito una pressione, uno scontro, una deformazione controllata.

I bordi irregolari e la finitura lucida della superficie accentuano il contrasto tra forza e fragilità, tra ciò che è stato scolpito e ciò che è avvenuto per reazione. Senza titolo è un oggetto che parla di tensione e resistenza, di tempo congelato in un gesto. La scultura diventa pelle, impatto, vibrazione.

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