Tomás Saraceno

1973, Tucumán, Argentina

Artista visionario e multidisciplinare, Tomás Saraceno unisce arte, scienza e impegno ecologico in un linguaggio poetico e sperimentale. Dopo la formazione in architettura, ha sviluppato un corpus di opere che spazia dalla scultura sospesa alla bioarte, dalla cosmologia alla collaborazione con aracnidi reali. Le sue installazioni sfidano la gravità e le categorie, proponendo una nuova forma di abitare il mondo e ripensare le relazioni tra esseri viventi, materia e spazio.

Saraceno è celebre per i suoi ecosistemi sospesi e per le strutture ispirate alle geometrie dei cristalli, delle ragnatele e delle nuvole. Espone nei più importanti musei e biennali internazionali (Tate Modern, Biennale di Venezia, Palais de Tokyo), portando avanti una ricerca che intreccia scultura, ingegneria, biologia e sostenibilità.

tomas saraceno

Tomas Saraceno

HATS-77 b/M+M, Powder coated stainless steel, polyester rope, monofilament fishing line, metal wire, mirror panels, 2022
61x116x116 cm

Quest’opera scultorea di Tomás Saraceno, realizzata nel 2022, si presenta come una struttura geometrica leggera e intricata, composta da superfici riflettenti e da una rete di fili neri tesi nello spazio. I volumi poliedrici sembrano fluttuare come architetture galleggianti o frammenti di un organismo vivente.

I riflessi e le ombre dialogano con l’ambiente, mentre la trama sottile dei fili richiama le ragnatele – uno dei leitmotiv dell’artista – simbolo di connessione, fragilità e interdipendenza. L’opera invita a pensare in termini di ecologia delle relazioni, a osservare la realtà come un insieme di sistemi interconnessi. Un oggetto sospeso tra scienza e poesia, tra spazio visibile e invisibile.

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