Alberto Biasi

1937, Padova (PD), Italia

Artista pionieristico dell’arte cinetica e programmata, Alberto Biasi è tra i fondatori del Gruppo N di Padova, con cui ha rivoluzionato il concetto tradizionale di visione e percezione. La sua ricerca, avviata negli anni Sessanta, si fonda sull’interazione tra luce, colore e movimento, e su una costante indagine dei meccanismi percettivi dello spettatore. Le sue opere, tra rigore geometrico e illusione ottica, invitano a un’esperienza attiva e sensoriale dell’immagine, spesso modificabile a seconda del punto di osservazione.

Nel ciclo delle Torsioni, sviluppato a partire dagli anni ’70, Biasi elabora un linguaggio visivo unico fatto di trame ritmiche, lamelle sovrapposte, tagli e curvature che amplificano la vibrazione ottica. Presente in collezioni museali internazionali e in prestigiose esposizioni, Biasi è considerato una figura centrale nella storia dell’arte percettiva italiana ed europea.

Alberto Biasi Porta Celeste 1983 Torsione

Alberto Biasi

Porta Celeste 1983
66×50 cm

In Porta celeste, Alberto Biasi realizza una delle sue celebri Torsioni, in cui lo spazio visivo si trasforma in soglia dinamica e pulsante. La griglia di lamelle, disposte con precisione matematica, genera un’illusione di profondità e movimento che si amplifica grazie al passaggio cromatico dal bianco al blu, evocando una vibrazione luminosa che richiama l’idea di un varco o portale verso una dimensione altra.

La luce diventa elemento costruttivo, mentre il punto centrale dell’opera – quasi una fenditura – suggerisce una tensione tra l’interno e l’esterno, tra presenza e assenza. La visione cambia a seconda della posizione dell’osservatore, rendendo l’esperienza percettiva e interattiva. Un lavoro che unisce rigore analitico e poesia visiva, segnando l’apice della riflessione dell’artista sulla forma come energia.

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