Claudio Olivieri
1934, Roma, Italia – 2019, Milano, Italia
Claudio Olivieri è stato uno dei principali protagonisti della Pittura Analitica italiana. Dopo gli studi all’Accademia di Brera a Milano, sviluppa una ricerca centrata sul rapporto tra colore, luce e percezione dello spazio. Le sue opere abbandonano progressivamente il segno gestuale per costruire superfici leggere, quasi immateriali, dove la pittura diventa atmosfera e presenza luminosa. Attraverso velature e sfumature sottilissime, Olivieri crea immagini sospese che sembrano apparire lentamente davanti allo sguardo. Ha partecipato più volte alla Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel e alla Quadriennale di Roma. Ha insegnato alla NABA di Milano fino al 2011.In Improbabile non c’è una figura precisa da riconoscere. L’opera sembra piuttosto un’apparizione luminosa, qualcosa che emerge lentamente dalla superficie della tela.
Il giallo pallido e i toni grigio-lilla si incontrano in modo quasi impercettibile, creando uno spazio silenzioso e instabile. Le ombre laterali sembrano avvicinarsi e dissolversi nello stesso momento.
Olivieri riesce a trasformare il colore in atmosfera pura, lasciando allo spettatore una sensazione più che un’immagine definita.
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