Nunzio
1954, Cagnano Amiterno (AQ), Italia
Nunzio Di Stefano, in arte semplicemente Nunzio, è uno dei protagonisti della scultura italiana contemporanea. Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Toti Scialoja, la sua ricerca si concentra sull’interazione tra materia, luce e spazio, privilegiando materiali come legno combusto, piombo, gesso e ferro. Esordisce negli anni Ottanta in dialogo con gli artisti della Scuola di San Lorenzo, tra cui Marco Tirelli, Dessì, Pizzi Cannella e Bianchi.
La poetica di Nunzio si esprime attraverso forme essenziali e monumentali, sospese tra rigore e lirismo. Le sue opere, sempre senza titolo, evocano architetture interiori, soglie e memorie incise nella materia. Amico personale di Stefano Rastrelli, Nunzio è presente in collezione con opere significative che testimoniano la forza espressiva di un linguaggio tanto austero quanto evocativo.
In questa scultura del 2012, Nunzio costruisce un equilibrio sottile tra gravità e sospensione. Il piombo, pesante e opaco, si piega in curvature nette che sembrano aprire varchi nella materia, mentre il legno combusto, nero e profondo, amplifica il senso di silenzio e riflessione.
Le superfici, apparentemente semplici, rivelano alla luce una stratificazione di piani e ombre che trasformano l’opera in una sorta di icona laica, dove il tempo e la materia dialogano nel silenzio. La geometria piegata non è rigida, ma respira, come se accogliesse dentro di sé la memoria del fuoco e della trasformazione. Un lavoro che invita all'ascolto dello spazio, al rispetto del vuoto, alla contemplazione.


