Luca Francesconi
1979, Mantova, Italia
Luca Francesconi vive e lavora tra Mantova e Parigi. La sua ricerca attraversa pittura, installazione e pratiche legate alla cultura popolare, al cibo, ai rituali collettivi e alle dinamiche sociali contemporanee.
Le sue opere mescolano simboli, segni decorativi, riferimenti antropologici e una forte libertà visiva, creando immagini spesso sospese tra ironia, spiritualità e cultura pop.
Ha esposto in importanti istituzioni internazionali tra cui Palais de Tokyo, MAXXI, Biennale di Venezia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Artissima Torino, dove ha vinto il premio Illy Present Future nel 2009.
Polka colpisce subito per l’esplosione di arancione acceso e per questa figura centrale che sembra insieme un totem, un costume rituale o una presenza simbolica.
Le fasce blu, rosse e bianche costruiscono una geometria quasi ipnotica, mentre schizzi, colature e tracce nere rompono l’ordine dell’immagine. Anche la cornice decorativa sembra appartenere a un immaginario popolare, tra ornamento e icona sacra.
L’opera mantiene qualcosa di festoso ma anche ambiguo, come certi simboli antichi di cui abbiamo perso il significato preciso ma continuiamo a percepire la forza visiva.
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