Sergio Fermariello

1961, Napoli, Italia

Sergio Fermariello nasce a Napoli nel 1961, città nella quale vive e lavora. Dopo gli studi in Scienze Naturali, poco più che ventenne sceglie di dedicarsi interamente all’arte. Nel 1989 tiene la sua prima personale alla Galleria Lucio Amelio e nello stesso anno riceve il Premio Internazionale Saatchi & Saatchi per giovani artisti.

La sua ricerca ruota attorno a un segno diventato nel tempo immediatamente riconoscibile: il Guerriero, una figura essenziale armata di lancia e scudo, ripetuta fino a trasformarsi in una vera e propria scrittura. Nel 1993 Achille Bonito Oliva lo invita alla XLV Biennale di Venezia, dove espone con una sala personale nel Padiglione Italia. Da allora il Guerriero continua ad attraversare il suo lavoro, dalle tele alle opere tridimensionali, come un'immagine che appartiene al passato ma continua a parlare al presente.

Sergio Fermariello - Senza Titolo, 2022 - Acciaio Corten - 120x120cm

Sergio Fermariello

Senza Titolo, 2022
Acciaio corten, 120 × 120 cm

I Guerrieri di Fermariello mi hanno sempre fatto pensare a qualcosa che esiste da molto prima di noi. Sono figure ridotte all’essenziale: un corpo, uno scudo, una lancia. Eppure basta quel poco per riconoscerle immediatamente.

In quest’opera del 2022 il segno diventa materia. Il guerriero non è più soltanto tracciato o dipinto, ma prende corpo nell’acciaio corten. E quando queste figure si moltiplicano, una accanto all’altra, non vedo più dei singoli uomini, ma un popolo in cammino. Ognuno porta con sé la propria battaglia, la propria storia, forse anche le proprie paure. Ma continua ad andare avanti.

È proprio questo che mi piace dei Guerrieri di Fermariello: sembrano antichi, quasi primitivi, e allo stesso tempo raccontano qualcosa che conosciamo tutti. Perché, in fondo, un po' guerrieri lo siamo tutti.